La Casa di Alice

Premessa

Il 26 luglio 2013 l’Associazione Carmine Gallo Onlus partecipa al Bando di Concessione beni confiscati indetto dal Comune di Napoli rivolto ad associazioni onlus e cooperative, al fine di assegnare gratuitamente in gestione degli immobili da utilizzare per progetti legati al disagio giovanile.

Il C.D. dell’associazione "mette gli occhi" su 2 appartamenti siti a via Terracina 81, gli unici vicini all’ospedale e abbastanza grandi per il progetto che abbiamo in mente...

Così alcuni genitori dell’associazione incaricati di seguire il progetto decidono di incominciare a svolgere tutte le operazioni per realizzare questo "sogno".

  • Stabiliscono contatti con gli uffici preposti.
  • Raccolgono notizie sulla possibilità effettiva di partecipazione della nostra associazione.
  • Cominciano a immaginare un progetto.
  • Prendono appuntamento e vanno a visionare i locali.
  • Prendono contatti con gli altri condomini del palazzo che apprezzano il nostro progetto.
  • Incaricano un architetto di stilare grafici con pianta e ipotesi di ristrutturazione, vagliando le spese.
  • Contattano altre associazioni che già hanno case famiglia per informarsi sulle problematiche e sugli oneri derivanti da una simile avventura...
  • Stilano un progetto indicando, come richiesto, le finalità, le motivazioni, i destinatari, la ricaduta sul territorio, i risultati attesi, un preventivo di spesa immediata e futura.

 

Obiettivo generale

...come a casa...

Offrire una casa nei periodi di trattamento clinico ai bambini e alle loro famiglie, dove ognuno possa avere uno spazio autonomo dedicato e anche poter decidere, allo stesso tempo, di condividere un luogo di incontro con altre famiglie per favorire il sostegno emotivo.

 

Obiettivi specifici

  • Offrire accoglienza ai bambini e alle loro famiglie durante il percorso terapeutico.
  • Ridurre lo stress dei continui spostamenti casa/ospedale durante i trattamenti, soprattutto quando la residenza abituale è molto distante.
  • Favorire il clima familiare, utile al bambino durante il trattamento clinico, migliorando l’intimità e la privacy.
  • Sostenere le famiglie in momenti di scambio e di mutuo aiuto.

 

La genesi

Alice

Il Progetto "La Casa di Alice" prende il nome dal Progetto volontarie Alice che in ospedale si occupano dell’accoglienza, dell’aspetto ludico e del sostegno alle famiglie.

In egual misura e continuando in certo senso la stessa attività dell’ospedale, anche nella Casa di Alice vi saranno delle volontarie pronte ad accogliere le famiglie.

Alice rappresenta il personaggio creato da Lewis Carroll, che trovatasi come in un sogno in un mondo strano, magico, un po’ alla rovescia (simbolo qui della patologia), si sveglia poi e ritorna alla vita di tutti i giorni (come faranno tutti i bambini e gli ospiti della Casa).

 

 

Come continua la storia?

Dopo circa 8 mesi durante i quali i responsabili del progetto non hanno mai perso i contatti con la commissione incaricata di vagliare i progetti presentati...

...Finalmente un giorno arriva una telefonata che ci pre-annuncia che siamo primi in graduatoria per quanto riguarda l’assegnazione dei due immobili di via Terracina!!!

Sembra che il nostro sogno possa diventare realtà...
Con le nostre sole forze abbiamo ottenuto il risultato sperato!
Il primo obiettivo è stato raggiunto...

 

Dopo 30 giorni arriva anche la Delibera Dirigenziale che riconosce l’assegnazione e la consegna vera e propria dell’immobile da parte della Commissione Patrimonio del Comune con firma della Convenzione...

Ora inizia il lavoro vero!

Firma della Convenzione

 

Alcune immagini dei locali

Prima...

Alcune immagini dei locali - Prima...

Durante...

Alcune immagini dei locali - Durante...

 

Previsione della spesa

Per la realizzazione del progetto si prevedono le seguenti spese iniziali:

ristrutturazione immobile: 70.000 euro
arredi: 30.000 euro
complementi: 2.000 euro
elettrodomestici: 5.000 euro

Per la manutenzione ordinaria dell’immobile si prevedono spese di gestione che saranno declinate prima della fase di start up.

 

 

Accoglienza

Le famiglie saranno prese in carico dall’Associazione genitori, che secondo un regolamento prestabilito, le ospiterà in mini-appartamenti predisposti all’accoglienza temporanea, ma dotati di tutti i comfort.

Le famiglie saranno ricevute e assistite da personale volontario dell’Associazione che le accoglierà nel rispetto del regolamento comune e di tutte le necessità degli occupanti.

 

 

Trenta ore per la vita

Trenta Ore Per La Vita

Ma le sorprese non sono finite...

Grazie alla collaborazione con FIAGOP entriamo in contatto con l’associazione nazionale Trenta Ore Per La Vita che ha il suo principale testimonial in Lorella Cuccarini.

Il Progetto La Casa Di Alice viene accolto da 30 Ore che nel triennio 2014-2016 si è posto come obiettivo il sostegno all’accoglienza e all’umanizzazione per i bambini oncologici.

La convenzione prevede la collaborazione tra la nostra associazione e 30 Ore che ci inserirà nella sua campagna 2015, insieme ad altri 4 progetti nazionali, dandoci l’opportunità di comparire sulle reti nazionali e nelle principali trasmissioni televisive.

Tale convenzione è stata firmata nel marzo 2015 a Roma.

 

Alcune foto della firma della convenzione

Come sostenere questo progetto

Puoi sostenere questo progetto con una donazione “dedicata” attraverso:

  • il c/c postale 54262084
  • o iban IT05N0760103200000054262084

Se si vuol sostenere l’associazione è possibile farlo anche donando il 5 per mille, indicando il codice fiscale 04745821217 nell'apposito spazio della tua dichiarazione dei redditi.

Interviste

Interviste a Vincenzo Gallo e Paola Ragni, rispettivamente Presidente e Vice-Presidente dell'Associazione Carmine Gallo Onlus